Metà della popolazione mondiale ha meno di 25 anni. Voi siete i loro rappresentanti.Molti di voi raggiungeranno posizioni di leadership.Tutti voi, attraverso le vostre scelte come consumatori, attraverso le vostre decisioni come cittadini,assumerete un potere reale nel plasmare e cambiare il nostro mondo.Ban Ki-moon
(MESSAGE TO THE NATIONAL MODEL UNITED NATIONS 2009)
"Oggi il diritto dei giovani ad immaginare e costruire “l’altro mondo possibile”, a “fare la differenza” è minacciato ad ogni latitudine: dal Nord al Sud del mondo i giovani sono le vittime ed i protagonisti della guerra, della miseria, del degrado ambientale, dello sfruttamento come anche dello smantellamento dello stato sociale, del consumismo, della società dell’immagine e dello spettacolo, della precarietà lavorativa ed esistenziale."
Assisi, 06 luglio 2007 L'ONU dei Giovani
"L’82% dei giovani intervistati si dice favorevole all’istituzione di un tribunale internazionale dei diritti umani.
I giovani italiani chiedono ai governi nazionali meno chiacchiere e più impegno sui diritti umani.
Ai governi i giovani chiedono, in particolare:
1. più determinazione nel combattere le dittature
2. emarginare le nazioni che non rispettano i diritti umani
3. più educazione dei giovani sul tema
4. più tutela delle classi meno forti socialmente ed economicamente
5. creare una classe politica meno opportunista e più appassionata
Indagine Commissionata dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome
Giorgio Napolitano esorta i giovani a non lasciare l'Italia: "Possiamo far crescere il nostro Paese all'altezza delle società contemporanee più avanzate "
Il Corriere della Sera, 3 Dicembre 2009
"Difficilmente riusciremo a competere con altri sistemi paese se non daremo l'avvio a riforme per equilibrare il carico fiscale, migliorare la burocrazia, assicurare gli investimenti per l'università, gli investimenti nella grande risorsa che è l'intelligenza dei nostri giovani."
Gianfranco Fini, 28 aprile 2010
"Credo che sia una necessità non marginale per la classe dirigente quello d'introdurre l'elemento meritocratico nella formazione. Occorre introdurre meccanismi selettivi che unici e soli possono dare certezza ai più giovani. Se vogliamo dare veramente una prospettiva al Paese bisogna dare ai giovani la possibilità di sperare che davvero si realizzi quell'obiettivo che a tutti sta a cuore, e cioè essere valutati in base a ciò che si sa fare."
Luca di Montezemolo, 28 aprile 2010

